martedì 3 luglio 2012

Rimedi naturali anti afidi


L'hibisco siriacus è infestato di afidi ma ho deciso che non userò antiparassitari.


Sarebbe utopistico un giardino senza parassiti, forse meno faticoso, ma troppo sterile per essere naturale.
La Pianura Padana non è certo una zona conosciuta per il clima asciutto e gli effetti si vedono su molte piante, in particolare per la presenza massiccia di afidi.
 
Il problema è che non si possono eliminare gli insetti indesiderati senza eliminare anche quelli utili, perché gli insetticidi in commercio non sono selettivi.
Credo comunque che gli insetti abbiamo un ruolo importante in natura e ognuno di loro contribuisca in qualche modo all'equilibrio dell'intero sistema.

Gli insetti infatti danno contributi essenziali al ciclo vitale del pianeta: impollinano i fiori, nutrono gli uccelli, i pipistrelli e i piccoli mammiferi che popolano i giardini, arricchiscono il terreno, scavano gallerie che migliorano il drenaggio, portano in superficie i minerali di cui si nutrono le piante, tengono sotto controllo le infestanti, e soprattutto sono un anello insostituibile nella catena alimentare di altri insetti loro predatori, che altrimenti potrebbero diventare un flagello reale per l’uomo.
Sono tutte funzioni indispensabili all'equilibrio ambientale!




Pensate ad esempio al lavoro instancabile che svolgono le coccinelle.
Mangiando migliaia di afidi nel ciclo della loro vita ci permette di non dover necessariamente trattare le piante attaccate con prodotti chimici troppo tossici.
Gli antiparassitari oltre a non debellare definitivamente i parassiti, inquinano fino a chilometri di distanza trasportati dal vento e dalla pioggia e intossicano gli uccelli che mangiano gli insetti avvelenati.


Le tecniche di giardinaggio naturale sono volte a favorire gli insetti che mangiano i parassiti, che a loro volta mangiano le nostre amate piante.

I parassiti più comuni, con cui più o meno tutti gli amanti del verde almeno una volta nella vita ha avuto a che fare, sono gli afidi.
I famigerati afidi sono parassiti della famiglia dei Rincoti, conosciuti da molti come pidocchi delle piante.
Si nutrono succhiando la linfa delle piante e possono causarne il deperimento.
Possono essere di diversi tipi e possono presentarsi di colore verde, nero, grigio o rosato.

Esistono metodi naturali per allontanare gli afidi dalle piante infestate prima che le facciano deperire, senza fare troppi danni agli altri insetti che non vogliamo colpire, come api, farfalle e coccinelle.
Consiglio vivamente di provarli prima di intervenire con metodi più drastici.
  • Con un getto d’acqua piuttosto forte tentare di togliere tutti gli animaletti controllando anche sulla pagina inferiore delle foglie.
  • Spruzzare su tutta la pianta una miscela di acqua con sapone di Marsiglia (circa 20 cc di sapone per litro d'acqua) possibilmente con uno spruzzatore. Le nonne usavano grattugiare direttamente qualche scaglia di sapone direttamente nell'innaffiatoio con l'acqua per poi irrorare la pianta.
  • Eliminare manualmente gli afidi con uso di guanti se non sono ancora  troppo invadenti.
  • Tagliare la parte colpita, solitamente l'apice della pianta e gettarla senza riappoggiarla nel giardino.
  • Irrorare le parti colpite con macerato di ortica o di assenzio, di peperoncino o di aglio. L'allicina contenuta nell’aglio, ad esempio, è un potente antifungino oltre ad avere un’azione repellente nei confronti di acari, afidi e tignole.
    Il modo più semplice per usarlo è tritarlo finemente e miscelare circa un etto di aglio a 10 litri d’acqua, lasciandoli macerare per circa tre giorni, per poi irrorare la pianta e sul terreno sottostante evitando le ore più calde.
    Si può anche filtrare per utilizzare un vaporizzatore per riuscire a bagnare anche la parte inferiore delle foglie. 
La tempestività è fondamentale per la riuscita dell’intervento, prima vi accorgerete dell'attacco e maggiore sarà la probabilità di successo dei metodi naturali.
Giorni fà ho lavato completamente l'hibisco cercando di togliere più parassiti possibili ma essendo particolarmente colpito l'effetto è durato solo per una settimana.
Ho preparato quindi il macerato di aglio e dopo aver atteso i tempi giusti l'ho utilizzato per spruzzarlo su tutto l'arbusto.
Per ora ha funzionato e pare che gli afidi siano morti.
I boccioli non sono più appiccicosi e le foglie anche.

Il clima caldo umido poco ventilato della mia zona incrementa purtroppo i parassiti in modo esponenziale.
Se con questi suggerimenti "verdi" non avete ottenuto i risultati sperati esiste un insetticida naturale sicuramente meno pericoloso di quelli chimici, il cui utilizzo è consentito in agricoltura biologica: il piretro.
Si tratta di una sostanza di origine vegetale, estratto da un fiore della famiglia delle Asteracee.

Possiede proprietà insetticide ma anche insettifughe, cioè funge da repellente nei confronti di varie specie di insetti, come le zanzare o i parassiti degli animali domestici.
La sua azione per contatto sul sistema nervoso degli insetti, gli impedisce di muoversi portandoli alla paralisi. (questo effetto non mi piace molto)
Questo tipo di trattamento però può non comportare la morte dell’insetto colpito.
È un insetticida non selettivo, che colpisce indistintamente sia gli insetti dannosi che quelli utili, quindi va usato con una certa cautela.
Per contro, è una sostanza che si degrada velocemente e facilmente con l’esposizione alla temperatura e alla luce solare, per cui esplica la sua azione in un lasso di tempo piuttosto ristretto.
Fortunatamente le coccinelle e altri insetti, come le cimici ad esempio non sono particolarmente colpite dal piretro grazie alla loro corazza resistente che protegge il corpo dell'insetto.

Considerando il suo ampio spettro d’azione non va usato durante la fioritura per non rischiare di colpire le api e tutti gli altri insetti impollinatori.
Il trattamento con il piretro quindi dev'essere considerato solo nei casi in cui le infestazioni siano davvero consistenti, per interventi limitati nel tempo e localizzati, proprio per minimizzarne l’impatto sugli insetti utili.

I trattamenti a base di piretro vanno eseguiti preferibilmente la sera perchè degrada con la luce.
Fate attenzione ad evitare l'uso del piretro nei pressi di corsi d’acqua, fossi, stagni o piccoli laghi perchè è altamente tossico per pesci e anfibi.
Per i mammiferi e gli uccelli invece è poco tossico.
Si consiglia di attendere almeno tre giorni dopo il trattamento, prima di consumare gli ortaggi e la frutta eventualmente trattati o di lanciare eventuali insetti utili (esempio le coccinelle)

In commercio si trovano diversi preparati a base di piretro o piretrine naturali, spesso miscelati con sostanze sinergizzanti e stabilizzanti, che riducono la sensibilità delle piretrine alla luce solare, rendendo il trattamento più persistente e migliorando la penetrabilità negli afidi.

Usate però il piretro solo se non hanno funzionato i metodi naturali descritti prima.
Solo in questo modo potrete godere della visita delle farfalle, delle api, dei bombi e delle coccinelle!

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6 commenti:

  1. Ottimo! Posso aggiungere ai rimedi anti-afido a basso impatto anche gli oli minerali (da spruzzare con un nebulizzatore) che rendono problematico l'atto respiratorio agli afidi. Liliana (antiquariatocutrofiano.wordpress.com) scrive sul mio blog questa ricetta che ho sperimentato con successo, un po' più "calda" del solo aglio:
    1 litro d’acqua 2 spicchi di aglio schiacciati un cucchiaino di peperoncino
    bollire lasciare raffreddare filtrare e spruzzare
    consiglierei di adottare questa, oppure incoraggiare gli insetti utili (da qualche parte avevo anche i modi per richiamare le coccinelle), dato che il piretro ha un effetto negativo sulla biocenosi (ovvero l'equilibrio tra le comunità di insetti) per cui si rischiano infestazioni anche peggiori dopo un po'.

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    1. Il piretro lo consiglierei solo come ultima spiaggia, se poi mi dici che è meglio l'olio minerale, allora lo compro!
      Per ora il macerato di aglio sta facendo effetto, anche se non so se durerà nel tempo...
      Di coccinelle ne ho in abbondanza, e le vedo che mangiano, ma c'erano troppi afidi anche per loro.
      Grazie dei sempre utili e dettagliati commenti.
      Ciao Zoropsis!

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    2. Ops, mi sono espresso male: per adesso il rimedio che trovo più efficace è il macerato, l'olio minerale ha un effetto analogo al sapone di marsiglia (anche se chiazza un po' meno le foglie). La ricetta di Liliana è un macerato in acqua normale.

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  2. Ciao vorrei provare il macerato d'ortica. Quanti giorni deve macerare? Già lino

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    1. Io quello con l'aglio l'ho tenuto circa 48 ore, ma forse basta meno.
      Deve comunque macerare bene, quindi almeno un giorno intero.
      Credo che comunque lo capirai dall'odore....
      Ciao Lino,ecc., grazie di seguirmi!

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  3. io suggerisco sin dal 2003 un rimedio ecologico che allontana semplicemente tutti gli insetti afidi, cocciniglie ecc.
    Si chiama Biolady

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